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Domanda
: Come mai gli elettrodomestici a fine vita devono essere
considerati rifiuti?
Risposta
: E' difficile pensare ad un frigorifero , ad un
televisore, ad un computer che giunto al termine della
propria vita utile diventa un rifiuto eppure, dopo essere
stato fedele compagno in casa o in ufficio, questo "bene"
si trasforma in un problema rilevante dal punto di vista
ambientale, infatti:
1) In questi oggetti sono contenute sostanze pericolose
che, se disperse nell'ambiente, generano inquinamento
e danni igienico sanitari;
2) In questi stessi oggetti sono contenuti materiali
utili che, se smaltiti in discarica o inceneriti, comportano
uno spreco di risorse e aumentano l'impatto ambientale
del trattamento;
3) In generale, se questi beni dismessi non vengono
adeguatamente "trattati", possono determinare effetti
negativi sull'ambiente e la salute pubblica (effetto
serra).
Domanda
: Cosa bisogna fare per avviare al corretto recupero
gli elettrodomestici dismessi?
Risposta
:
- Se sei un privato cittadino rivolgiti alla Municipalizzata,
al comune o all'azienda che gestisce il servizio di
igiene urbana della tua città.
-
Se sei un'azienda rivolgiti direttamente a TRED CARPI
al n. 059/66.94.56 o al numero verde Refri.
Domanda
: Quali sono le procedure amministrative per la gestione
dei rifiuti ?
Risposta
: gli obblighi principali sono correlati al trasporto
con l'obbligo del formulario e successivamente , per
chi ne ha l'obbligo , il registro di carico e scarico
.
Obbligo del formulario
L'art. 15 del d. Lgs n. 22/97 dispone che durante il
trasporto effettuato da enti o da imprese i rifiuti
devono essere accompagnati da un formulario di identificazione.
Dal formulario devono risultare i seguenti dati:
a)
nome ed indirizzo del produttore e del detentore
b) tipologia a quantità del rifiuto
c) impianto di destinazione
d) trasportatore
Il formulario deve essere vidimato all'ufficio del registro,
può essere emesso dal produttore o dal soggetto che
effettua il trasporto ed è redatto in quattro esemplari:
una copia deve rimanere presso il detentore, le altre
tre copie, controfirmate e datate in arrivo dal destinatario,
sono acquisite: una dal destinatario, una al trasportatore,
la quarta copia ritorna al detentore (tramite trasportatore).
Registro
di carico e scarico
1) Definizione del rifiuto prodotto individuando il
corrispondente Codice CER.
2) Registrazione a carico del rifiuto sull'apposito
registro di carico e scarico.
L'obbligo
della tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti
è previsto dall'art. 12, comma 1 del d. Lgs. N. 22/97,
sono esonerati solo i seguenti produttori di rifiuti
speciali: ·
Gli
imprenditori agricoli con un volume d'affari annuo non
superiore a quindici milioni di lire limitatamente alla
produzione di rifiuti non pericolosi;
Gli
imprenditori artigiani che non abbiano più di tre dipendenti;
·
I
produttori di rifiuti speciali, anche pericolosi, limitatamente
ai rifiuti che abbiano conferito al servizio pubblico.
Il registro deve essere vidimato all'ufficio del registro
e le annotazioni devono essere effettuate, per i produttori
dei rifiuti, almeno entro una settimana dalla produzione
del rifiuto e dallo scarico del medesimo; ·
Registrazione
dello scarico dei rifiuti con i dati del formulario.
Chiunque sia obbligato alla tenuta del registro di carico
e scarico è tenuto anche a comunicare annualmente con
le modalità previste dalla legge n. 70 del 25 gen. 1994
(ossia presentando alla camera di commercio competente
per territorio entro il 30 aprile di ogni Modello Unico
di Dichiarazione. MUD) le quantità e le caratteristiche
qualitative dei rifiuti prodotti o trattati.
Domanda
: Se sono a libro cespiti come mi comporto?
Risposta
: La circolare 23 luglio 1998 n. 193/e stabilisce,
nel caso di distruzione o trasformazione dei beni o
prodotti di modesto valore economico, ai fini della
prova di distruzione, una particolare procedura disponibile
sul nostro sito internet nella parte riservata ai clienti.
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